ciao, e grazie,  Martina!

In queste ore siamo sconvolti, ci chiediamo perché?

Non sappiamo rendercene conto, non abbiamo una risposta.

La fede ci può indicare la meta, la luce, ma per noi, che restiamo indietro sui sentieri verso il grande orizzonte, è dolore, disperazione, turbamento.

Martina ci ha lasciati, così, improvvisamente, a mezza strada nel realizzare il suo sogno di mamma.

Noi, Comunità Capi con il Gruppo, ci stringiamo in un grande e fraterno abbraccio al marito e ai famigliari tutti.

 

Cari amici della comunità capi,
è una mattina di gennaio, la luce del sole illumina le Alpi che dal buio passano al rosa.
Guardiamo le montagne e pensiamo a Martina, alla creatura che portava nel grembo, al marito Claudio, alla famiglia, a voi tutti,
pensiamo ai sentieri che avete percorso insieme, ai vostri bivacchi e alla vostra sosta qui in mezzo a noi.

Non abbiamo risposte al vostro perché, sarebbe troppo facile iniziare a parlare e fornire discorsi.
Crediamo che il silenzio sia lo spazio in cui la domanda trova il suo diritto di rimanere, per rispettare il dolore, per lasciare tempo a ognuno di pensare, e forse solo domani asciugare le lacrime e portarci una carezza di speranza.
C'è una frase del piccolo principe che spesso si legge in noviziato e in clan:
/non si vede bene che col cuore, l'essenziale è invisibile agli occhi/.

Il silenzio, vi possa aiutare a ricercare quell'essenziale, invisibile agli occhi e alle noste domande, ma forse visibile con il cuore .

vi ricordiamo nella nostra preghiera.

i fratelli e le sorelle di bose

 

Signore, all’alba della nostra vita

noi sapevamo di appartenere soltanto a te
volevamo camminare con passo deciso

verso di te.
Non sapevamo che la stella illumina

differenti sentieri,
non sapevamo che risplende

anche in acque stagnanti
non pensavamo che brillasse

sui buoni e sui cattivi.
Non conoscevamo le vie tortuose e impervie,
i vicoli ciechi e i lacci nascosti per farci cadere
le strade impraticabili e i torridi deserti.
Non sapevamo di essere solo dei viandanti,
dei pellegrini a un tempo itineranti ed erranti,
dei nomadi in cerca di terre del cielo.
Signore, concedici di partire e trovare sorgenti,
di non lasciarci attirare dall’acqua stagnante,
di non perdere il gusto dell’acqua di fonte.
Resta sempre accanto a noi nel nostro cammino,
per sostenerci nella ricerca del tuo volto di luce,
per guidarci di notte con il fuoco

e di giorno con la brezza.
Quelli che si sono smarriti ritornino a te,
quelli che non ti hanno conosciuto possano incontrarti,
quelli che sono morti si ritrovino in te.

Comunità di Bose
 

Ricordo del papà di Martina al funerale.

Tutti coloro che hanno conosciuto Martina difficilmente potranno dimenticarla. Martina era Martina, era unica, in fondo tutti le volevano bene. Impossibile non ricordare la sua spontaneità  la sua gioia di vivere.

La sua anima era semplice, ma molto generosa e profonda nelle sue convinzioni.

Nella vita la sua scelta è stata quella di voler camminare da sola; a volte in contrasto con i suggerimenti degli altri, ma sempre con entusiasmo e credendo nelle proprie forze.

Da quando aveva in grembo la desiderata figlia, aveva iniziato la sua nuova esistenza di mamma con grande gioia ed entusiasmo.

Martina, il destino è stato crudele con te. Ora riposi nella pace promessa da Cristo a chi in Lui ha creduto e sperato.

A noi, attoniti, lasci il ricordo vivo della tua speranza, la luce del tuo sorriso che ci accompagnerà.

E' una speranza.

Dopo questo triste momento è difficile trovare un po di serenità e un po di forza nel guardare avanti.

                                                                      

                                                                                                                     Tuo papà

 


Chiesa Parrocchiale di Romagnano Sesia:

Rosario: mercoledì ore 17,30

Funerale: giovedì 24 gennaio, ore 11

 

Martina, nel grande web