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tanti anni fa |
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PIERLUIGI
DELBOSCO
Maestro dei Novizi
![]() tornato
alla Casa del Padre
il 17 luglio 1966
in Route
con Pax Christi
Curino Canton Favi
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Lo scautismo
a Gattinara, fazzolettone scozzese, era presente fin dagli anni 50, per
iniziativa di D.Carlo Pelizzaro. Di quei tempi esistono pochi ricordi,
e l'eco lontana di leggendarie imprese in bicicletta per le strade del
Piemonte e della Lombardia. Qualcuno ricorda persino un campo sulle scogliere
della Liguria. Purtroppo nel 1957 quell'esperienza fu chiusa, soprattutto
per la mancanza di capi locali.
Il Gruppo scout Gattinara 1°, in verdenero, allora ASCI, risorse nel 1964, questa volta per iniziativa di una banda di ragazzi incoraggiati dal Vicario Mons. Francese. L'anno successivo si costituì il Clan dei Rovers, che fu il punto saldo del funzionamento del Gruppo. Nel 1975 , dopo una breve esperienza di doposcuola per bimbi in difficoltà, ecco il Branco dei Lupetti, con le prime Vacanze di Branco in una baita sopra Quarona. Da allora di strada ne abbiamo fatta tanta, e non solo in senso metaforico. I fazzolettoni verdenero in questi trenta e passa anni sono stati presenti ovunque: dai campi nazionali scout in giro per l'Italia a Kandersteg varie volte. In Germania, in Francia, ad Auschwitz e a Mauthausen. Al terremoto in Friuli e all'alluvione di Belluno o di Vallemosso, a Czestokowa e a Parigi con Papa Giovanni Paolo 2°. E' tutta una storia di avventura, di impegno e di solidarietà che ha lasciato un segno a diverse generazioni di ragazze e ragazzi di Gattinara. Oggi vediamo già i loro figli nelle nostre Unità, simbolo di una continuità preziosa. E nella società civile locale ritroviamo in prima fila dei nomi che ricordiamo benissimo ragazzini a cantare attorno al fuoco di bivacco, marciare fradici sotto la pioggia, o a costruirsi un tavolo con nodi, corde e travi. Piccole cose di ieri che hanno educato gli uomini di oggi. Purtroppo qualcuno è rimasto sulla strada in modo drammatico: questo ci deve essere stimolo a proseguire il nostro servizio con entusiasmo nel tempo; proprio quando si accentua sempre più la crisi del mondo giovanile, o almeno così dicono... Forse non è completamente vero, perché noi conosciamo giovani che sanno vivere l'avventura della propria vita, generosi e fortemente motivati. Il futuro è loro.
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