AGESCI - associazione

guide e scouts cattolici italiani  

PROGETTO EDUCATIVO 2009-2012

 del GRUPPO SCOUT GATTINARA l°

   
 

Presentazione

Esigenze educative

Obiettivi e percorsi

riepilogo

   

Presentazione Gruppo

L'evoluzione della consistenza numerica del gruppo nell'arco di anni compreso tra il 2005-2006 e il 2008-2009, anni di riferimento del precedente Progetto Educativo, è stata la seguente:


 
2005-2006 2006-2007 2007-2008 2008-2009
Comunità Capi 13 15 13 13
maschi 9 10 9 9
femmine 4 5 4 4
         
Branco 33 37 32 24
maschi 26 28 21 15
femmine 7 9 11 9

 

 

 

 

 
Reparto 22 21 20 15
maschi 11 11 12 10
femmine 12 10 8 5

 

 

 

 

 
Noviziato/Clan 10 8 15 12
maschi 7 6 7 8
femmine 3 2 8 4

 

 

 

 

 
Gruppo 79 81 80 64
maschi 53 55 49 42
femmine 26 26 31 22
All'inizio dell'anno 2009-2010, in sede di precensimento-autorizzazione del gruppo, la CoCa. risulta composta da 12 persone, 8 uomini e 4 donne.

oscillante: in calo fino al 2006-2007; in ripresa dal 2007-2008; in leggero calo nel 2008-2009

sbilanciato verso i maschi (rapporto 2:1), con intermezzo migliore nel 2007-2008 (rapporto circa 50%-50%)

Osservazioni:    
   

Gruppo:

*numero complessivo dei censiti:

*rapporto maschi/femmine

 
 

stabile fino al 2007-2008; in calo nel 2008-2009 per il ridimensionamento delle branche L/C ed E/G

sbilanciato verso i maschi (rapporto 2:1), intermezzo migliore nel 2007-2008 (rapporto 60%-40%)

   

Comunità Capi:

*numero complessivo dei censiti:

*rapporto maschi/femmine

 

sostanzialmente stabile (lieve picco nel 2006-2007)

sbilanciato verso i maschi (rapporto 2:1)

 

 

Branco:

*numero complessivo dei censiti:

*rapporto maschi/femmine

 

stabile tra il 2005-2006 e il 2007-2008 (con picco nel 2006-2007); in calo nel 2008-2009

fortemente sbilanciato verso i maschi (rapporto 2:1), con picchi nel 2005-2006 (rapporto quasi 4:1) e 2006-2007 (rapporto 3:1)

   

reparto:

*numero complessivo dei censiti:

 *rapporto maschi/femmine

 
 

in leggero calo fino al 2007-2008 (da 23 a 21); in calo più deciso nel 2008-2009 (15)

fino al 2007-2008 abbastanza equilibrato (tra 50:50 e 60:40); nel 2008-2009 sbilanciato verso i maschi (rapporto 2:1)

   

noviziato e clan:

*numero complessivo dei censiti:

*rapporto maschi/femmine

 

oscillante: in calo fino al 2006-2007; in ripresa dal 2007-2008; in leggero calo nel 2008-2009

sbilanciato verso i maschi (rapporto 2:1), con intermezzo migliore nel 2007-2008 (rapporto circa 50%-50%)

   
 

Esigenze educative

Resistenza alla crescita  

Individualismo

  • Relazioni intraprese per puro appagamento personale

  • Isolamento conseguente alla esagerata centralità del sè

  • Rifiuto dell’esperienza di servizio

  • Sazietà emotiva

  • Valenza di medium relazionale attribuita alle nuove tecnologie

Desiderio di possesso materiale

  • Consumismo

  • Ricerca della felicità attraverso la brama ed il possesso di beni

  • Scarso protagonismo nel divertimento, sempre più spesso acquistato

Rifiuto della responsabilità

  • Paura del confronto e del conflitto

  • Scarsa esperienza della difficoltà: si schiva o nasconde il problema

  • Incapacità ad investire ed organizzare il tempo per progettare e costruire

  • Scarsa capacità di mettersi in gioco

Scarsa esperienza di vita vissuta

  • Assorbimento totale da parte della scuola

  • Posizione intellettuale passiva

  • La scuola influenza uno scarso sviluppo dell’autonomia

 
Affettività  

Estraniamento tecnologico

  • Inconsapevolezza del tempo

  • Desiderio di appagamento immediato: Tutto subito

Individualismo

  • Relazioni intraprese per puro appagamento personale

  • Isolamento conseguente alla esagerata centralità del sè

  • Rifiuto dell’esperienza del servizio

  • Sazietà emotiva

  • Valenza di medium relazionale attribuita alle nuove tecnologie

Difficoltà d’introspezione

  • Scarsa esperienza di sincera relazione umana

  • Scarsa condivisione emotiva

Corporeità/fisicità/praticità  

Scarso senso del pratico

  • Scarsa manualità

  • Pigrizia fisico-emotiva

Esperienza del limite

  • Scarsa percezione dei rischi

  • Scarsa conoscenza di sé, del proprio corpo, delle proprie capacità

Approccio con sé stessi

  • Aridità emotiva

  • Inconsapevolezza delle conseguenze delle proprie azioni

Fede  

Le Parrocchie mancano di esche efficaci per i ragazzi post-cresima

Approccio alla Fede segnato da indifferenza o asciutto conformismo

   
Obiettivi Percorsi
   

Consapevolezza dei propri limiti e dell’interdipendenza:

Acquisire una buona e genuina conoscenza di sé, per costruire relazioni più profonde e consapevoli, imparando, nel contempo, ad apprezzare il contatto e lo scambio reciproco come necessità della crescita personale.

  • Attività comunitarie

  • Attività in cui l’individuo sperimenti il bisogno dell’altro (BA, Servizio, Hike, deserto)

  • Gioco di squadra, costruito in modo da sfruttare la competizione per valorizzare la relazione

 

   

Superamento dei limiti dell’individualismo e dell’egoismo

  • Proposta esplicita e ripetuta dello stile del Servizio, sfruttando i momenti di verifica della Progressione Personale (Consiglio della Rupe, Consiglio della Legge, Punto della Strada)

  • La BA proposta ed applicata come cultura di Gruppo

 

   

Dare oltre che ricevere:

Allenare il rispetto degli impegni presi insieme, per accrescere la consapevolezza dell’importanza del proprio contributo per determinare il buon esito dell’impegno comunitario

 

  • Regole comunitarie esplicite e precise

 

   

Formare e coltivare l’abilità nelle relazioni interpersonali:

Stimolare ad emergere, esponendo sé stessi attraverso i propri pensieri e quindi le proprie emozioni

  • Attività che stimolino il confronto e creino un ambiente protetto dove sperimentare anche il conflitto

  • Condivisione del sé e del proprio vissuto

  • Gioco di squadra, costruito in modo da sfruttare la competizione per valorizzare la relazione

   

Non cose ma persone, apprezzare il momento:

Superare la tendenza a percepire gli svaghi ed il divertimento come oggetti “acquistabili”, imparando a riconoscere il valore dell’impegno e dello stare insieme come indispensabili per ottenere un risultato soddisfacente

 

  • Essenzialità creativa e divertente: non tutto e subito

  • Concretezza: impegnarsi per realizzare le proprie idee

  • Cura della progettualità

  • Imparare a fare un uso corretto dei materiali a disposizione

  • Riparare non buttare

 

   

Convivenza:

avere coscienza che la convivenza implica un compromesso, per cui ognuno impari ad accogliere e a limitarsi nel rispetto di tutti.

 

  • Sfruttare le occasioni di confronto profondo offerte dagli organi delle branche

 

   

Apprezzare e riconoscere la Fede come incontro con Gesù

  • Costruire esplicitamente i momenti di preghiera come incontro con Gesù

  • Stimolo alla partecipazione all’Eucarestia

 

   

Autonomia e protagonismo

  • Uso continuativo degli organi delle branche

  • Progressione Personale

  • Spirito del guadagnarsi le cose

 

   

Senso della Comunità

  • Rispetto reciproco

  • Servizio

  • Approfondire i legami faticando insieme

  • Gioco a vari livelli

Statuto AGESCI Art. 21

Progetto educativo del Gruppo

Il Progetto educativo del Gruppo ispirandosi ai principi dello scautismo e al Patto associativo, individua le aree di impegno prioritario per il Gruppo a fronte delle esigenze educative emergenti dall'analisi dell'ambiente in cui il Gruppo opera e indica i conseguenti obiettivi e percorsi educativi. Il progetto ha la funzione di aiutare i soci adulti a realizzare una proposta educativa più incisiva; orienta l'azione educativa della Comunità Capi, favorisce l'unitarietà e la continuità della proposta nelle diverse unità, agevola l'inserimento nella realtà locale della proposta dell Associazione. A tal fine il Progetto educativo è periodicamente verificato e rinnovato dalla Comunità Capi.

 
   

Il nuovo Progetto Educativo del Gruppo nasce ponendo le sue fondamenta nello Statuto dell'AGESCI, da cui la Comunità Capi ha tratto i principi fondamentali per impostare il proprio metodo di lavoro.

Lo scopo è quello di redigere un documento che possa essere uno strumento concreto e quindi un valido riferimento da utilizzare nella progettazione delle attività di branca. La traccia di svolgimento si ispira alle seguenti indicazioni statutarie:

 

PATTO ASSOCIATIVO, STATUTO, VALORI DI RIFERIMENTO

ANALISI DELL'AMBIENTE

ESIGENZE EDUCATIVE

AREE D'IMPEGNO

 

 OBIETTIVI e PERCORSI

   

L'ANALISI è la prima fase affrontata: i capi hanno condiviso e discusso le osservazioni, le opinioni e le perplessità sorte dallo svolgimento dell'attività nelle unità, raccogliendo una vastità di eventi e comportamenti, che è stato necessario classificare e raggruppare secondo delle aree d'interesse generiche (1), riportate nel Progetto Educativo, attraverso le quali rilevare le ESIGENZE EDUCATIVE e le conseguenti AREE D'IMPEGNO a cui la Comunità Capi vuole dare priorità.

Da qui la struttura del Progetto Educativo che:

  • individua le ESIGENZE EDUCATIVE scelte mettendole in diretta relazione con ciò che è emerso dall'ANALISI:

  • trova, nelle AREE D'IMPEGNO, OBBIETTIVI trasversali che puntano ad ague su una o più ESIGENZE;

  • lega agli OBBIETTIVI dei PERCORSI che, guardando alla metodologia scout, saranno la rotta da seguire nella stesura dei Programmi di Branca (2) e nella progettazione delle attività

(1) Dopo la classificazione ed il raggruppamento per aree d'interesse si è purtroppo perso traccia delle osservazioni iniziali, che sarebbe stata utile riportare nel Progetto educativo a rinforzo delle aree d'interesse indicate cosi da rendere chiaro il percorso di stesura del P.E. e, nel contempo, per fornire dei punti di riferimento pratici in vista di future verifiche e revisioni. La Comunità Capi si impegnerà pertanto ad avere maggiore attenzione per le prossime edizioni.

(2) I programmi di branca conterranno gli strumenti attuativi del Progetto Educativo e ad esso saranno allegali ne saranno perciò parte integrante per fornire spunti di verifica e. eventualmente, di revisione

 

Presentazione

Esigenze educative

Obiettivi e percorsi

riepilogo